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Con Travel For Fans nel Mississippi, dove tutto ebbe inizio

By on Mag 21, 2013 in Blog, Musica, USA | 0 comments

Una lingua di terra, piatta, agricola, dove la polvere si mescola al fango dei fiumi limacciosi. Dove la vita si dipana in minuscoli borghi e non esistono le metropoli. Dove se dici che questa è l’America non ti credono. Una terra dove il canto era l’unico modo di comunicare di una popolazione portata lì con la forza. E con la forza, ma anche con tanta crudeltà, è stata costretta a lavorare e vivere di miseria e umiliazioni. Una terra che ha sofferto e che ha fatto soffrire, ma che ha, anche, contribuito a creare la musica moderna: il Blues e i suoi più celebri derivati.

Questa terra ha preso il nome del suo fiume più importante ed è entrata anche nelle nostre case, nel nostro immaginario e nei nostri sogni attraverso i racconti di William Faulkner, Erskine Caldwell, John Steinbeck; gli scatti di Dorothea Lange, Walker Evans, William Ferris, Dick Waterman, le immagini di Bertrard Tavernier, Alan Parker, dei fratelli Cohen fino all’ultimo capolavoro di Quentin Tarantino.

Questa terra, dove un incrocio può diventare leggenda, dove il sacro si fonde nel profano, dove il suono del treno è ritmo e musica, ha un fascino che – quando la vedi – non puoi che restarne innamorato. Questa terra si chiama OLYMPUS DIGITAL CAMERAMississippi Delta Delta (da non confondersi con il Delta geografico, in quanto è una zona di 7.000 miglia quadrate a forma di foglia allungata che a Nord sfiora Memphis ed a Sud Vicksburg) ed è laggiù nel “Deep South” degli Stati Uniti, ricca di magnolie e cotone che sembra neve d’estate. Dalle sue piantagioni e dai terribili penitenziari, dalle disgrazie e dalle gioie è nata quella musica che, anche grazie al lavoro di Alan Lomax e dei suoi seguaci, è arrivata anche ai giorni nostri. Da quelle terre ha preso il “City of New Orleans”, nei casi più fortunati, o uno dei tanti Freight Trains per arrivare a Chicago ed elettrificarsi, oppure si è fermata a Memphis e nei suoi Sun Studio per diventare Rock ‘n’ Roll o addirittura, mescolandosi con i suoni provenienti dagli Appalachi, si è trasformata nella Country Music. Questa è la magia del Blues e del Mississippi, una terra e una cultura che va vissuta a 360°; perché è solo così che si possono apprezzare meglio le tante sfaccettature. Da Memphis (nonostante sia nel Tennessee), con la sua Beale Street, a Jackson, capitale dello Stato, passando per Clarksdale con il famoso Crossroads tra la 51 e la 49, la Cat Head il Delta Blues Museum e i suoi Juke Joints; le tre città più importanti. Ma anche le piccole frazioni che hanno dato i natali o dove riposano i grandi artisti del Blues come blu front cafeBentonia (Skip James e Jimmy Duck Holmes), Holly Springs (R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Robert Belfour), Como (Mississippi Fred McDowell), Greenwood (Furry Lewis, Hubert Sumlin), Oxford, sede di una Università chiusa agli studenti neri fino alla storica iscrizione di James Meredith, avvenuta nel 1962.

Ma non è facile trovare un viaggio che ci permetta di visitare con attenzione e, soprattutto, con la guida esperta di profondi conoscitori della zona questa terra. O, almeno, non lo era fino ad oggi con l’arrivo Travel For Fans: la concretizzazione di un sogno, il viaggio della vita. Una serie di progetti a tema totalmente dedicati alla passione che accomuna migliaia di persone, la musica, e che finalmente sono stati pensati e realizzati con una specifica cura e attenzione nei piccoli dettagli, per poter dire “ci sono stato” e aver vissuto un’esperienza unica nel suo genere.

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