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Posts Tagged "Son House"

Blues, barbieri e rane nel Profondo Sud

Blues, barbieri e rane nel Profondo Sud

By on Feb 21, 2014 in Blog, Musica, USA | 0 comments

“Attenzione: niente telecamere o altri dispositivi di registrazione al di là di questo punto”. Questo diceva un cartello all’interno del Wade’s Barber Shop di Clarksdale nel Mississippi. Wade Walton, il proprietario, era un personaggio stravagante che riusciva a suonare mentre lavorava. Il blues era dentro di lui e non trovava barriere ed ostacoli, sia che avesse in mano la sua chitarra, un’armonica o un rasoio. Scoperto dallo studioso di blues britannico Paul Oliver, al quale dobbiamo immensa riconoscenza per le sue pubblicazioni, “La Grande Storia del Blues” su tutte, Wade Walton ha anche inciso degli album, molto interessante “Shake ‘En On Down” per la Blueville, ma non ha mai avuto una fortuna commerciale e, quindi, ha continuato la sua attività all’interno del suo barber shop dove intratteneva la clientela con i suoi blues. Una dimostrazione la possiamo vedere nell’interessantissimo film di Robert Mugge “Deep Blues” con la troupe che arrivata davanti alla bianca costruzione in legno al 304 di 4th Street si trova ad entrare in una sorta di museo del blues e Wade che affila il suo rasoio su una coramella di cuoio creando un ipnotico ritmo. Walton era un’istituzione, sulla sua poltrona sedevano personaggi come Sonny Boy Williamson II, Howlin’ Wolf o Ike Turner. Addirittura una volta accadde che il celebre scrittore Allen Ginsberg fece un viaggio in Mississippi e come prima meta volle andare a farsi tagliare i capelli da Wade. Tutto questo accadeva a Clarksdale la capitale del cotone, nella Contea di Coahoma, divenuta tale dopo che ferrovia e strade soppiantarono il grande fiume come principale arteria di comunicazione prediligendo l’entroterra a città rivierasche più antiche e famose come Natchez e Vicksburg. La ferrovia dell’Illinois Central e le Highway 61 e 49 si intersecavano a Clarksdale contribuendo a rendere la zona la più ricca di tutto il Delta. Naturalmente anche la musica seguì queste vie di comunicazione. “Ho fatto più soldi a Clarksdale di quanti ne abbia guadagnati” disse W.C. Handy e questo non era assolutamente strano quando la zona prosperò miracolosamente come un paradiso verde. La città era già un importante centro per il blues a metà degli anni ’20 quando Eddie “Son” House imparò a suonare la chitarra da un uomo di nome...

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Incroci, diavoli e fantasmi del Mississippi

Incroci, diavoli e fantasmi del Mississippi

By on Nov 27, 2013 in Blog, Musica, USA | 1 comment

Ogni cultura ha fortemente radicato, per tradizione, particolari emblemi che possono racchiudere attorno a se stessi storie e mitologie curiose. Molti di questi emblemi sono fortemente collegati con le varie religioni che, nell’arco della storia, si sono mescolate tra di loro. Come accaduto negli Stati del Sud degli USA dove, causa l’importazione di materiale umano, da usare come schiavi nelle piantagioni, dall’Africa e dalle colonie caraibiche le loro religioni originarie, Voodoo in testa, furono poste fuori legge dai proprietari terrieri timorosi delle pratiche e dei culti religiosi esercitati. Ovviamente questo non vuol dire che le tradizioni e le credenze delle origini furono accantonate e dimenticate, si verificò – anzi – che le popolazioni nere adottassero e fecero proprie alcune figure religiose cristiane, riti e libri sacri senza, però, tradire e dimenticare le proprie origini. Ed è su queste origini che nacque la religione nera statunitense che possiamo trovare rappresentata nel blues, mentre nel gospel e negli spitituals prevale l’espressione della religione cristiana, in particolare battista ed evangelica. Ovviamente ogni religione ha una figura da contrapporre al bene, alla verità, al Dio, ovvero un’entità malvagia, distruttrice e menzognera e che può essere spirituale o soprannaturale. Se vogliamo essere precisi, a differenza della religione cristiana, in quella haitiana, da dove proviene il voodoo, il dio Legba – erroneamente paragonato al diavolo – potrebbe essere comparato al dio africano Eshu-Elegba che non aveva affatto poteri negativi ma, al contrario, svolgeva un ruolo di intermediazione tra gli dei e l’uomo, nonché protettore dei viaggiatori e dio delle strade, ed era usanza lasciare agli incroci offerte in suo onore. Ecco, allora, che entra in gioco un simbolo fondamentale per le popolazioni afroamericane: l’incrocio. Meglio conosciuto con il termine crocicchio, o crossroads, non è solamente il punto di incontro tra due strade ma rappresenta la scelta di cambiare drasticamente vita. Nella storia del blues vi è una leggenda che è diventata tra le più famose di tutto il Deep South ed è legata ad uno dei più importanti autori della musica del Delta del Mississippi, indipendentemente dalla veridicità o meno di questa leggenda: Robert Johnson. Si narra che il giovane armonicista avesse una grandissima attrazione per la chitarra, ma con risultati nefasti, come raccontò Son...

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Walking into Clarksdale

Walking into Clarksdale

By on Giu 15, 2013 in Blog, Musica, USA | 0 comments

Non è dato sapere dove il Blues sia effettivamente nato nel Mississippi, anche a causa della scarsità di notizie sulle vite dei primi esecutori. Certo è che un grandissimo numero di artisti proviene dai dintorni di una piccola cittadina che conta, oggi, 20.000 abitanti e  risponde al nome di Clarksdale. W.C. Handy, Charley Patton, John Lee Hooker, Muddy Waters, Son House, Ike Turner e Sam Cooke ma, anche, il drammaturgo Tenneessee Williams vengono dall’area circostante a questa città, posizionata nell’estremità nord occidentale dello stato del Mississippi, nella contea di Coahoma, in territorio appartenuto alle tribù Choctaw e Chickasaw. Strategicamente posizionata nell’intersezione tra le Highway 61 e 49, in quel magico incrocio dove la leggenda del Delta narra di quando Robert Johnson incontrò il diavolo e gli vendette l’anima in cambio del virtuosismo chitarristico, e astutamente consacrato con un monumento al “Crossroads” composto da tre gigantesche chitarre blu, poste su un palo, Clarksdale rientra di diritto in quasi tutte le proposte viaggi di Travel For Fans, il progetto nato da un idea del Rootsway Festival di Parma e della trentennale rivista di cultura musicale Il Blues in collaborazione col tour operator Altrimenti Viaggi di Verona. In pieno Delta, dove le terre fangose, dure da lavorare ma altamente generose – ricche di colossali piantagioni di cotone, dove molti dei più importanti musicisti d’America sono stati allevati e poi fortunatamente liberati – Clarksdale offre al turista un’atmosfera d’altri tempi. Città sonnacchiosa nel tipico stile del “Deep South” che si trasforma la sera grazie ai vari Juke Joint, il Red’s ed il Ground Zero su tutti, che offrono musica blues locale. Grande merito di questa rinascita musicale va attribuito a Roger Stolle che con la sua Cat Head, museo-negozio di cultura blues, ha portato in città un mix di nuova linfa e organizzazione. Entrare nel negozio di Roger è un’esperienza anche per chi non è propriamente appassionato di blues. Ci si ritrova a contatto, oltre che ad una serie infinita di materiale sonoro e libri, soprattutto con l’arte rurale, con la vita nel Mississippi e nelle sue piantagioni come la Stowall Plantation e la Hopson Plantation, entrambe visitabili. In quest’ultima è, addirittura, possibile trascorrere la notte, affittando una delle baracche appartenute in passato agli...

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