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Un viaggio in America attraverso la sua pittura

By on Mag 25, 2013 in Arte e Cultura, Blog, USA | 0 comments

Che l’America abbia una breve storia è un fatto conclamato. Poco più di 500 anni, molto intensi, anche a livello pittorico. Se per i primi 4 secoli le influenze europee, cioè delle varie etnie fondatrici dei vari Stati, erano fortissime è altrettanto vero  che la determinazione a trasferire integralmente la quotidianità nel segno artistico fa nascere l’esigenza di un nuovo linguaggio, materiale e simbolico, totalmente sganciato dai modelli tradizionali. L’espansione verso il West, nel XIX secolo, ha creato quell’identità fatta di natura, della vita di frontiera resa celebre anche dalla letteratura e, successivamente, dal cinema statunitense, magistralmente trasposta su tela da Frederic Edwin Church, Winslow Homer e Frederic Sackrider Remington. Ma sono soprattutto le immagini della gente comune, cioè coloro che hanno creato l’America che amiamo, che colpiscono maggiormente l’immaginario  di quegli appassionati che vivono il sogno americano e, ai quali, fa un grosso riferimento il progetto Travel For Fans.

Thomas Hart Benton

Thomas Hart Benton

Pittura, questa, ampiamente sottovalutata fino agli anni ’60 quando, finalmente, si inizia a registrare un’inversione di tendenza con studi scientifici e numerose mostre monografiche e tematiche che hanno fatto luce su un vasto patrimonio di opere, determinando un autentico ribaltamento dell’interesse della critica e del mercato conquistando anche il resto del mondo. Uno dei periodi più interessanti e creativi è quello che ha coinciso con i “ruggenti anni venti”, arrivati dopo la fine della 1° Guerra Mondiale e caratterizzati da una grande euforia ma, anche, da disillusione e da grandi contraddizioni. E’ in questi anni che nasce il realismo americano, anche conosciuto come Regionalismo, che descrive i più diversi aspetti dell’America della Grande Depressione. Il movimento vede tra i principali interpreti Grant Wood, Thomas Hart Benton e, soprattutto, Edward Hopper. Il contesto cittadino, la solitudine e l’individuo comune prendono forza tra le pennellate di questo movimento – vitale e retorico – che ci regala un perfetto spaccato dell’America rurale e urbana di quegli anni che influenzerà tutta l’arte dell’ultima parte del XX secolo, grazie anche al New Deal roosweltiano che segnerà importanti iniziative governative a favore dei giovani artisti statunitensi, dalle quali nasceranno l’Espressionismo astratto e la Pop Art.

Andrew Whyeth

Andrew Whyeth

Tra i più noti ed interessanti artisti del XX secolo ci piace citare anche Andrew Whyeth, anch’esso interprete del regionalismo  e definito il pittore della gente e due grandissimi illustratori (ma anche pittori) come Howard Terpning, divenuto celebre per le innumerevoli opere che raffiguravano la vita dei nativi americani e

Norman Rockwell

Norman Rockwell

Norman Rockwell, forse l’artista più amato d’America con le sue oltre 300 copertine del Saturday Evening Post che raffiguravano la serenità e la semplicità dell’America senza, però, disdegnare i suoi più profondi interessi come i diritti civili, la lotta alla povertà.

Per concludere questo non vuol assolutamente essere un trattato sull’arte americana, bensì un consiglio per vedere l’America con gli occhi di Travel For Fans.

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