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Walking into Clarksdale

Walking into Clarksdale

By on Giu 15, 2013 in Blog, Musica, USA | 0 comments

Travel For Fans_Cat-Head_Clarksdale,-MississippiNon è dato sapere dove il Blues sia effettivamente nato nel Mississippi, anche a causa della scarsità di notizie sulle vite dei primi esecutori. Certo è che un grandissimo numero di artisti proviene dai dintorni di una piccola cittadina che conta, oggi, 20.000 abitanti e  risponde al nome di Clarksdale. W.C. Handy, Charley Patton, John Lee Hooker, Muddy Waters, Son House, Ike Turner e Sam Cooke ma, anche, il drammaturgo Tenneessee Williams vengono dall’area circostante a questa città, posizionata nell’estremità nord occidentale dello stato del Mississippi, nella contea di Coahoma, in territorio appartenuto alle tribù Choctaw e Chickasaw. Strategicamente posizionata nell’intersezione tra le Highway 61 e 49, in quel magico incrocio dove la leggenda del Delta narra di quando Robert Johnson incontrò il diavolo e gli vendette l’anima in cambio del virtuosismo chitarristico, e astutamente consacrato con un monumento al “Crossroads” composto da tre gigantesche chitarre blu, poste su un palo, Clarksdale rientra di diritto in quasi tutte le proposte viaggi di Travel For Fans, il progetto nato da un idea del Rootsway Festival di Parma e della trentennale rivista di cultura musicale Il Blues in collaborazione col tour operator Altrimenti Viaggi di Verona. In Travel for Fans_Clarksdale_Crossroadspieno Delta, dove le terre fangose, dure da lavorare ma altamente generose – ricche di colossali piantagioni di cotone, dove molti dei più importanti musicisti d’America sono stati allevati e poi fortunatamente liberati – Clarksdale offre al turista un’atmosfera d’altri tempi. Città sonnacchiosa nel tipico stile del “Deep South” che si trasforma la sera grazie ai vari Juke Joint, il Red’s ed il Ground Zero su tutti, che offrono musica blues locale. Grande merito di questa rinascita musicale va attribuito a Roger Stolle che con la sua Cat Head, museo-negozio di cultura blues, ha portato in città un mix di nuova linfa e organizzazione. Entrare nel negozio di Roger è un’esperienza anche per chi non è propriamente appassionato di blues. Ci si ritrova a contatto, oltre che ad una serie infinita di OLYMPUS DIGITAL CAMERAmateriale sonoro e libri, soprattutto con l’arte rurale, con la vita nel Mississippi e nelle sue piantagioni come la Stowall Plantation e la Hopson Plantation, entrambe visitabili. In quest’ultima è, addirittura, possibile trascorrere la notte, affittando una delle baracche appartenute in passato agli schiavi neri che raccoglievano cotone. Anche se lo Shack Up Inn può apparire di primo acchito come il solito progetto di bianchi che sfruttano la disperazione dei lavoratori neri, è altrettanto vero che l’aver abbattuto queste baracche sarebbe stato come cancellare un capitolo di storia. Così rimane una testimonianza tangibile di quello che è stato un lungo, ingiusto e duro periodo dell’epopea americana. Gli appartamenti sono generalmente strutturati in stile railroad, ovvero comunicanti: un soggiorno, una cucina e una stanza da letto matrimoniale al di la della classica porta con zanzariera. Un esperienza fondamentale da provare. Non lontano dalla Cat Head e adiacente alla Big Pink, nell’ex deposito ferroviario della Yazoo and Mississippi River Valley, troviamo il Travel-For-Fans_Delta-Blues-Museum_ClarksdaleDelta Blues Museum dove è possibile ammirare materiale fotografico, costumi di scena, strumenti musicali fatti a mano e, pezzo forte, la baracca originale appartenuta a Muddy Waters quando risiedeva a Stowall. A fianco della stessa, in bella mostra, la chitarra Muddywood che Bill Gibbons, chitarrista degli ZZ Top, fece costruire da un pezzo di cipresso del capanno. Non lontano dalla città possiamo vedere, purtroppo (o per fortuna) senza fermarsi, il terribile e famosissimo Mississippi State Penitentiary (meglio conosciuto come Parchman Farm), dove John Lomax effettuò le registrazioni di alcuni dei detenuti per la Biblioteca del Congresso. Attraversando Tutwiler e seguendo la 49 East fino a Greenwood, la Capitale Mondiale del Cotone, è possibile visitare la più credibile delle tre tombe di Robert Johnson, appena dietro la Little Zion Missionary Baptist Church, all’ombra di un grande albero di pecan. Tutto attorno solo autostrada e cotone, tanto che pare di sentire riecheggiare il tetro verso conclusivo di Me And The Devil Blues che recita “ Potete seppellire il mio corpo accanto all’autostrada, così il mio vecchio spirito malvagio può prendere un Greyhound e partire”.

Questo è il Sud, questo è il Delta del Mississippi.

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